BENEDIZIONE DI FRATE BERNARDO
1664 107. Il giorno in cui donna Jacopa preparò
il dolce per Francesco, questi si sovvenne di frate Bernardo
e disse ai compagni: «Questo dolce piacerebbe a frate
Bernardo!». Si rivolse quindi a un compagno e gli disse:
«Va' a dire a frate Bernardo che venga subito da me».
Quello partì immediatamente e lo condusse da Francesco.
Frate Bernardo sedette vicino al letto dove giaceva il Santo,
e gli disse: «Padre, ti prego di benedirmi e mostrarmi
il tuo affetto. Penso che se mi dai un segno di amore paterno,
Dio stesso e gli altri frati mi vorranno più bene».
Francesco, che aveva perduto la vista da molti giorni oramai,
non riusciva a vedere il suo amico. Stese la destra e la posò
sul capo di Egidio, che fu il terzo nel gruppo dei primi frati,
e sedeva in quel momento allato a Bernardo. Ma tastando, come
fanno i ciechi, il capo di Egidio, Francesco riconobbe subito
per virtù dello Spirito Santo che si sbagliava, e disse:
«Ma questo non è il capo del mio caro Bernardo!».
Questi gli si fece appresso, e allora Francesco, ponendogli
la mano sulla testa, lo benedisse.
Poi parlò a uno dei compagni: «Scrivi quello
che sto per dire. Il primo frate datomi dal Signore è
stato Bernardo, che per primo abbracciò e compì
la perfezione del Vangelo, distribuendo ai poveri ogni suo
avere. Per questo, e per i molti suoi meriti, io sono tenuto
ad amarlo più che ogni altro frate dell'Ordine. Voglio
perciò e comando, per quanto sta in mio potere, che
chiunque sia ministro generale, lo ami e onori come farebbe
con me, e che i ministri provinciali e i frati tutti dell'Ordine
lo considerino un altro me stesso».
Queste parole furono per Bernardo e per i frati presenti un
motivo di grande consolazione.